Media e editoria

Gli italiani cambiano gusti: più social network, meno libri giornali e tv.

Facebook, ecco tutte le innovazioni

I giornali di carta hanno impiegato secoli per arrivare al formato e all’organizzazione dei contenuti attuale: prima pagina, esteri, cronaca, economia, cultura, ecc.

Da internet sono emerse idee alternative, selezionale dal pubblico, per la produzione, la diffusione, il commento alle notizie. L’origine delle inziative non è sempre nel mondo editoriale. Qui trovate alcune idee per il “news packaging“!

Posted in Social news and tagged , .

Marisa

2 Comments

  1. Il piacere insostituibile di leggersi il giornale al bar, la mattina, mentre divori un cornetto e sorseggi il tuo cappuccino, è però un’altra cosa: è uno dei piccoli piaceri della vita. Il piacere di leggere un libro o un giornale, la gestualità di sfogliarlo, la curiosa mania di taluni di annusare l’odore delle pagine, il lusso di portarlo con sè anche in luoghi dove “non c’è rete, nè campo”, questo e altro, i social network non ce lo concedono. Manca l’oggetto, manca la consistenza della materia.
    E’ però vero, che tramite facebook ad esempio, l’informazione nasce democraticamente, circola non censurata, è libera di esprimersi, e di esprimere il suo malcontento, la sua indignazione davanti a fatti di cronaca e di politica che altrimenti ci arrivano purgati e limati da tg e testate giornalistiche che hanno i loro interessi a mantenerci nell’ignoranza o a guidare i nostri pensieri.
    Poter fare i propri commenti e pubblicarli ci rende in qualche modo protagonisti e parteci. Sveglia le coscienze. Ci permette di credere che ognuno di noi possa contribuire a migliorare le cose che non vanno, ci permette di partecipare ad eventi di cui altrimenti saremmo all’oscuro.
    Social network? informazione democratica!

  2. grazie Barbara per il tuo intervento che fa venire voglia di correre subito in libreria….

Lascia un commento